Sicurezza

La formazione obbligatoria sul lavoro: Salute e sicurezza sono un diritto ma anche un dovere

L’accordo Stato/Regioni del 26 Gennaio 2012 stabilisce le direttive per i lavoratori in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro secondo l’articolo 37 del d.lgs 21/2008.

Tutte le aziende con uno o più lavoratori o soci hanno l’obbligo della formazione per tutti i dipendenti, mentre per i collaboratori familiari questa rimane facoltativa.

I lavoratori devono essere sottoposti ad una formazione generale di 4 ore più una parte formativa dedicata al settore di appartenenza dell’azienda. Il datore di lavoro deve provvedere quanto prima ad adeguarsi alla legge vigente con percorsi formativi per tutti i dipendenti che non hanno conseguito le ore di formazione obbligatoria, mentre per i neo assunti è necessario effettuare tale formazione prima dell’inizio ufficiale dell’attività lavorativa o comunque entro 60 giorni dall’assunzione.

La formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro e non deve comportare oneri a carico del lavoratore.

A seconda del settore di provenienza le aziende si definiscono a basso, medio e alto rischio e hanno l’obbligo di rispondere con corsi più o meno lunghi a seconda di questo rischio.

Le aziende a basso rischio sono tutte quelle strutture dove il pericolo di incendio è basso, in cui sono presenti sostanze e materiali a basso tasso di infiammabilità e dove le condizioni di esercizio offrono scarse possibilità di sviluppo di incendi e, qualora un evento del genere si verifichi, basse sono le possibilità di propagazione. Secondo il codice Ateco 2007 tra queste rientrano gli uffici, i servizi, le attività commerciali, l’artigianato e il turismo.

Le aziende a medio rischio sono luoghi di lavoro dove sono presenti sostanze infiammabili e/o condizioni locali o di esercizio che possono favorire lo sviluppo di incendi ma dove le possibilità di propagazione sono molto basse. Secondo il codice Ateco 2007 in questa categoria rientrano le attività agricole, di pesca, nonché i servizi all’istruzione, i trasporti, il magazzinaggio, i servizi di comunicazione e la Pubblica Amministrazione.

Le aziende ad alto rischio sono luoghi di lavoro dove sono presenti sostanze infiammabili, sussistono possibilità di incendio, e dove i locali e le modalità di esercizio possono causare una rapida propagazione delle fiamme. I settori interessati secondo il codice Ateco 2007 sono quelli edile, industriale, alimentare, tessile, manifatturiero, nonché quello di aziende che trattano energia, materiali in legno, rifiuti, chimica, sanità e servizi residenziali.

Vediamo ora alcuni dei corsi obbligatori per legge e le rispettive ore che devono essere dedicate alla formazione.

Responsabile servizio prevenzione e protezione svolto dal titolare – DLSPP: obbligatorio per tutti i titolari che vogliono assumere questo ruolo in azienda. Verranno trasmesse conoscenze relative alla normativa vigente ( 16h rischio basso/32h rischio medio/48h rischio elevato) più 8 ore dedicate allo stress da lavoro correlato. Gli aggiornamenti in materia, da 6 a 14 ore a seconda della categoria di rischio, devono essere effettuati ogni 5 anni.

Responsabile servizio prevenzione e protezione svolto da un dipendente – RSPP: se non svolto dal titolare, il precedente corso sarà effettuato da un dipendente e sarà suddiviso in 3 moduli da 64 ore a 120 ore a seconda della categoria di rischio più 8 ore di stress correlato; solo il secondo modulo è soggetto ad aggiornamento di 40,60 e 100 ore a seconda del rischio aziendale.

Addetto prevenzione incendi e gestione delle emergenze – API: può essere svolto dal datore di lavoro o da un dipendente per aziende da 1 a 5 lavoratori, mentre per quelle in numero superiore a 5 deve essere nominata una squadra; consiste in una formazione da 4 ore per il basso rischio, 6 ore per il medio rischio, 18 ore per l’alto rischio con un aggiornamento annuale dalle 2 alle 4 ore l’anno;

Oltre alle materie di sicurezza generale a seconda dell’attività di provenienza vi sono corsi specifici come Addetto al montaggio e smontaggio di ponteggi (28h), Responsabile settore alimentare con manipolazione (20h), Aggiornamento coordinatori di cantieri (40h) e Responsabile trattamento dati sensibili e non (10h), solo per citarne alcuni.

Il mancato aggiornamento secondo le norme, le tempistiche e le modalità previste può far decadere il possesso del requisito e rendere necessario ripetere da capo il percorso formativo. Inoltre se non si rispetta la formazione obbligatoria per legge si rischia l’arresto da 1 a 8 mesi e un ammenda dai 500 euro ai 10.000 euro per inadempienza.

Per assolvere agli obblighi formativi dei dipendenti e delle figure preposte alla sicurezza come responsabili e addetti, i dirigenti devono scegliere corsi erogati da soggetti formativi riconosciuti e accreditati presso le Regioni, gli unici in grado di garantire una formazione valida. Minerva Sapiens, Centro di Alta Formazione, accreditato presso la Regione Lazio, il Ministero della Giustizia e provider ECM per la formazione continua in medicina, offre docenti qualificati in materia e struttura percorsi formativi a pagamento o finanziati dai Fondi Interprofessionali per offrire formazione gratuita alle aziende che devono assolvere agli obblighi di legge.

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